Jurek, fortissimo e indimenticabile

24 marzo 2020 – Chissà se qualcuno ricorda ancora la sua prima conferenza stampa a Milano, al Palazzo delle Stelline, nel novembre del 1987. Quel giorno, Jerzy Kukuczka era arrivato con molto ritardo. Nessuno capiva dove fosse finito, nessuno riusciva a rintracciarlo. I motivi dello slittamento dell’orario previsto, Jurek (in un attimo tutti i giornalisti presenti in sala avevano imparato a chiamarlo così, con il diminutivo, come facevano i suoi amici) li aveva spiegati all’inizio dell’incontro, con l’aiuto della traduttrice convocata per l’appuntamento con la stampa: era arrivato a Milano con la sua 126, a quel tempo per lui un vero motivo d’orgoglio, ed era finito in un pianeta sconosciuto, più complicato dell’Himalaya.

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