MESSAGGIO DEL PRESIDENTE GENERALE DEL CLUB ALPINO ITALIANO

Cari Amici e care amiche,
dopo avere raccolto ogni più opportuno parere e suggerimento, abbiamo predisposto l’allegata richiesta urgente di chiarimenti (Richiesta urgente di chiarimenti finalizzati alla corretta applicazione di alcune disposizioni del DPCM 26 aprile 2020) indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri prof. Giuseppe Conte, finalizzata ad ottenere precise indicazioni sui temi della ripresa dell’attività in montagna, oltreché della cura di rifugi e sentieri. È stata l’occasione per sottolineare il senso di responsabilità manifestato da tutti gli amanti della montagna, rispettando le disposizioni finalizzate al contenimento della diffusione del Coronavirus, ma anche per evidenziare come le oggettive condizioni ambientali in cui si potrebbero svolgere le attività escursionistiche, alpinistiche e speleologiche, siano tali da assicurare quel distanziamento che permane come regola prioritaria nella cosiddetta Fase 2.

In ogni caso, però, quale che sia il momento della ripresa di attività, dovrà essere prima di tutto regola di comportamento quella di ricordare che, mai come ora, la nostra libertà non potrà prescindere dal rispetto dell’altro, non solo adottando distanziamento e dispositivi di protezione, ma anche evitando di andare in montagna – quando sarà consentito – in presenza di sintomi della patologia o dopo aver avuto contatti con persone malate.
Da parte della Sede centrale e degli Organi centrali l’attenzione sui provvedimenti di volta in volta emanati è, e sarà, massima e puntuale, così da potervi fornire aggiornamenti costanti e, nei limiti del possibile, indicazioni corrette. Per quanto attiene la ripresa delle attività sezionali e dei corsi, invece, permane il divieto di ogni forma di assembramento e, in un contesto in cui Università ed Istituti scolastici di ogni ordine e grado hanno dovuto sospendere ogni attività “in presenza”, si riconferma la perdurante sospensione nei nostri corsi, stante l’inscindibilità della parte pratica da quella teorica. Resta ferma la possibilità di promuovere ogni forma di contatto e coinvolgimento dei Soci da remoto. Va da sé che, non appena ottenuti i chiarimenti sollecitati, seguiranno con celerità le conseguenti comunicazioni.
Un caro saluto.
Vincenzo Torti

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